compagno

Bersani: il sacerdote che vorrei… l’ho già avuto

Pier Luigi Bersani - L'Osservatore Romano
Picture of Mario Rossi - La Repubblica

Mario Rossi - La Repubblica

Lorem ipsum dolor sit amet consectetur adipiscing elit dolor

Bersani alluvione fango
piacenza 20 novembre 2006 mostra fotografica liceo gioia a firenze per l'alluvione ( foto cravedi )

Pubblicato da L’Osservatore Romano

di Pier Luigi Bersani

Il sacerdote che vorrei l’ho già avuto. Anzi, ne ho avuti due: un parroco e un professore di religione. Don Vincenzo, il parroco di una delle due parrocchie di Bettola, il mio paese, quella “proletaria”. Poco più di mille anime. In chiesa ancora appeso, seppur sbiadito, l’avviso della scomunica ai comunisti voluto dalla Curia di Piacenza. Alla messa domenicale, ai funerali o alle prime comunioni, sempre presenti un bel numero di comunisti. Don Vincenzo cominciò così: un nuovo ricreatorio, destinato negli anni a ospitare attività di ogni tipo, dai piccoli spettacoli teatrali alle cene dell’ultimo dell’anno per i più giovani. Un sagrato con bambini e adolescenti, maschi e femmine, liberi di giocare a pallone o a rubabandiera. Una piccola società sportiva di ragazzi che pretesero, con provocazione giovanile, di intitolarla “Diavoli neri”: ancora oggi, sul sagrato, spicca la targa dedicata al demonio. Poi una corale, buona per i canti sacri nelle funzioni solenni e per i canti popolari da portare nelle sagre paesane, nelle case di riposo e anche nei manicomi, che c’erano ancora.

Mi capitò di sorprendere mia mamma in “misteriose” attività: scoprii che c’era un gruppo presso don Vincenzo che affidava a ciascuno dei membri il soccorso in riservatezza di un povero del paese. Quando, da chierichetto, gli organizzai contro uno sciopero dei chierichetti per una questione di equità nella distribuzione delle mance, don Vincenzo corse da mia mamma per il timore (giustificato) che mi punisse: «Cara Bruna, lo lasci stare. Ho sbagliato io». Il giorno della mia nomina a ministro pensò di interpretare l’orgoglio del borgo suonando le campane. L’unica persona per la quale, nel commemorarne la morte, è stato impossibile alla mia voce vincere le lacrime.

E poi don Niso, insegnante di religione in quello che allora si chiamava ginnasio. In quegli anni l’unica, assolutamente unica occasione di poter discutere in libertà: l’ora di religione. Un pretesto per cominciare: un fatto di cronaca, un problema scolastico, una frase del Vangelo. E don Niso a provocare, a sollecitare anche i più timidi a dire il loro pensiero e a stimolare perché ne avessero uno. A ruota libera per un’ora e alla fine un modo breve di tirare le fila lasciandoti un messaggio senza pretese, ma sostanziale e profondo. Quando arrivò la notizia dell’alluvione di Firenze lanciò nel liceo l’idea: perché non andiamo a dare una mano? Avevo 15 anni e ci sarei andato a piedi. Per convincere i miei a lasciarmi andare però dovetti scomodare don Niso. E poi a Firenze, lui con la tuta sempre con noi, e così l’anno dopo con l’alluvione nel Biellese.

Sacerdoti fatti così. Avessero potuto darti la fede togliendola dal suo andamento carsico e gratuito, te l’avrebbero portata con le mani. Ma sapevano di doverle solo aprirle la strada, mostrandoti il volto di una Chiesa maestra in umanità. Lasciandoti l’idea, per dirla con Albert Camus, che l’irreligiosità è la più grave forma di volgarità. E che sia possibile continuare a cercare.

Lavoro e democrazia. Per una legge sulla rappresentanza.

Il 25 novembre si è tenuta a Roma la prima iniziativa di Compagno è il Mondo. Sono intervenuti tra gli altri: Pier Luigi Bersani, Maria Cecilia Guerra, Elly Schlein, Arturo Scotto, Michael Braun, Cristian Ferrari, Michele Raitano, Alessandra Raffi.
VIDEO

SOCIAL

Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons
Copertina per Articolo Uno
Articolo Uno

Articolo Uno

37,849

Articolo Uno è anche
su Twitter: @articoloUnoMDP
su Youtube https://www.youtube.com/channel/UCRL6RxUdp78HEOPPW46tIgg

🌹Image attachment

🌹 ... Vedi altroVedi meno

1 week ago

4 CommentiComment on Facebook

Sì, anche Lui manca tantissimo ♥️

Un ricordo sentito

Carica altro

RASSEGNA