di Arturo Scotto
Siracusa – Cari compagne e care compagne,
ho fatto la scelta di salire sulla Global Sumud Flotilla nei giorni scorsi per unirmi alla più grande missione umanitaria della storia recente.
Una scelta non facile, gravida anche di rischi, ma che rappresenta un messaggio potente ai governi di tutto il mondo, che di fronte alla tragedia di Gaza hanno scelto di rimanere fermi e di comportarsi come complici.
Questa decisione naturalmente non ha una scadenza temporale. Non sappiamo quanti giorni saremo in mare, e se riusciremo a perseguire il nostro obiettivo: aprire un corridoio umanitario e fare entrare gli aiuti nella Striscia di Gaza.
Lo racconterò anche sul nostro sito giorno, per giorno.
Avevamo convocato per il 10 e 11 ottobre a Roma l’Assemblea nazionale di Compagno è il mondo: una decisione di qualche mese fa, che purtroppo in questo momento non siamo in grado di confermare vista la possibile mia assenza in quei giorni. Per cui ci appare giusto rinviarla e stabilire insieme un’altra data. Lo decideremo insieme, al mio ritorno, perché vogliamo continuare un lavoro di approfondimento e di iniziativa politico culturale di questa straordinaria comunità che è la nostra associazione.


