D’Attorre: Elly lo sa, non si vince da moderati. Safe? No altri prestiti

Wanda Marra - Il Fatto quotidiano
Immagine di Mario Rossi - La Repubblica

Mario Rossi - La Repubblica

Lorem ipsum dolor sit amet consectetur adipiscing elit dolor

Intervista a Il Fatto quotidiano

di Wanda Marra

”Forse qualcuno si è fermato al fatto che la segretaria ha rilasciato un’intervista al Foglio. Se la si legge, non vedo alcuno spostamento a destra, e nemmeno al centro… Anche perché la segretaria sa benissimo che non siamo più da oltre quindici anni in una fase in cui le elezioni si vincono con il moderatismo di centro”. Alfredo D’Attorre è un intellettuale, un filosofo, prima ancora che un politico. E così ci tiene a offrire la sua attitudine al pensiero e alla riflessione per fornire la sua interpretazione dell’intervista consegnata da Elly Schlein al Foglio. Ex Articolo Uno, oggi è nella segreteria nazionale ed è molto vicino alla segretaria. E così la sua lettura è tutt’altro che secondaria.

Partiamo dalla questione riarmo. Spicca quel “convintamente” con cui Schlein ribadisce il sostegno all’Ucraina. Non le pare? 

Schlein ha ribadito il sostegno all’Ucraina, che è stato ed è un punto fermo per il Pd. Ciò però non implica in alcun modo il favore a una politica di riarmo generalizzato. Allo stesso tempo, da tempo ha criticato l’Europa per l’assenza di una iniziativa diplomatica a fianco del sostegno militare, che non lasciasse solo a Trump l’interlocuzione con la Russia.

Il riarmo resta sul tavolo, però. 

Fin da subito, Schlein ha criticato il piano di Ursula von der Leyen di 800 miliardi per il sostegno al riarmo dei paesi europei su base nazionale. E sull’adesione alla richiesta NATO di aumentare al 5% le spese militari il Pd è nettamente contrario.

Su Safe, però, non risponde. Anche se nella sua maggioranza molti hanno aperto in queste settimane. Lei come la vede? 

Sul ricorso a Safe bisogna distinguere fra il voto favorevole a livello europeo per istituire il fondo e la scelta di ogni singolo paese di ricorrere a questi prestiti a seconda delle sue priorità e della sua condizione economica. Sono due cose ben diverse. Sull’opportunità di accedere ai fondi Safe per l’Italia non è un mistero che nel Pd si confrontino diverse posizioni. La mia opinione personale è che in questa fase – tra prezzi dei carburanti fuori controllo, sanità a pezzi, stipendi fermi ed economia stagnante – le priorità dell’Italia debbano essere ben altre rispetto al ricorso a prestiti europei a tassi un po’ agevolati per aumentare la spesa militare, che comunque creerebbero altro debito.

E l’apertura al nucleare? 

Sull’energia Schlein ha detto sì non al nucleare attuale, ma al sostegno alla ricerca per la fusione nucleare. Posizione che condivido del tutto.

Lo chiedo anche a lei: Lepore ha fatto bene a chiamare la piazza?

Sì. La piazza era per la solidarietà alla vittima e ai familiari. I violenti avrebbero trovato comunque il modo di agire, anzi forse avrebbero avuto più spazio.

Per finire: insomma, porte aperte pure a Calenda? 

Schlein ha semplicemente ribadito che non ci sono veti nei confronti di nessuno. Deciderà il merito. Sarà Calenda a dover spiegare ai suoi dove li sta portando…

Condividi questo articolo su:

Facebook
X
WhatsApp
Telegram
Email

Lavoro e democrazia. Per una legge sulla rappresentanza.

Il 25 novembre si è tenuta a Roma la prima iniziativa di Compagno è il Mondo. Sono intervenuti tra gli altri: Pier Luigi Bersani, Maria Cecilia Guerra, Elly Schlein, Arturo Scotto, Michael Braun, Cristian Ferrari, Michele Raitano, Alessandra Raffi.
VIDEO

SOCIAL

Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons
Copertina per Articolo Uno
Articolo Uno

Articolo Uno

37,177

Articolo Uno è anche
su Twitter: @articoloUnoMDP
su Youtube https://www.youtube.com/channel/UCRL6RxUdp78HEOPPW46tIgg

Carica altro

RASSEGNA