Intervista a Il Corriere della Sera
di Alessandra Arachi
Arturo Scotto, deputato Pd, lei sta sulla barca Karma dell’Arci. Come si sente?
«Stanchissimo ma sereno, abbiamo fatto quello che potevamo. Non ci aspettavamo di poter fare tanto».
Avevate detto che vi sareste fermati prima delle altre barche.
«Ci saremmo fermati all’alt di Israele, secondo la convenzione di Montego Bay».
Invece siete andati avanti nonostante gli appelli del governo, del Vaticano e del presidente Mattarella.
«La Global Sumud Flotilla ha sempre agito nel solco del diritto internazionale. Il governo avrebbe dovuto prendersela con Israele, non con noi. Giorgia Meloni è andata anche oltre».
Oltre in che senso?
«È arrivata a dire che le azioni della Flotilla sono una minaccia al processo di pace. Di più: che queste azioni erano contro il suo governo. Ma si è resa conto che le barche sono di quaranta nazioni differenti?»
In queste ore, però, sono stati tanti gli appelli da parte di molti dei governi delle barche della Flotilla.
«L’Europa è stata molto tiepida, tiepidissima nel dare le sanzioni a Israele. E non si capisce perché siano stati usati due pesi e due misure».
Cosa intende dire?
«Ci sono stati diciannove pacchetti di sanzioni contro Putin, nessuno per Netanyahu. La sua operazione in Palestina non è stata considerata un’invasione, a differenza di quella di Putin in Ucraina. È assurdo».
Tra i governi che hanno fatto appelli c’è stato anche quello svedese che ha chiesto a Greta Thunberg di tornare a casa. Lo stesso ha fatto Sanchez con le barche spagnole.
«Non paragoniamo Sanchez a Giorgia Meloni. Lui ha detto parole lusinghiere nei confronti della nostra missione».
Siete sempre stati consapevoli dei rischi che correvate ad arrivare a ridosso delle acque israeliane?
«Non sono acque israeliane, sono internazionali fino a dodici chilometri dalla costa di Gaza, là dove c’è il blocco navale. Dopo sono acque palestinesi, quel blocco navale è illegale da quando è stato fatto, dal 2007. La nostra missione è per ripristinare il diritto internazionale violato in tutti questi anni».
Ma comunque siete sempre stati consapevoli del rischio che correvate?
«Sempre. Ma adesso siamo consapevoli di quello che la nostra missione ha provocato e continuerà a provocare».
Le manifestazioni in tutta Italia intende?
«Sì, ogni giorni ci colleghiamo con almeno dieci piazze in Italia. Ma ci sono le manifestazioni nelle scuole, nei porti».

